Giuseppina Adamo*
IL XVI VERWALTUNGSGERICHTSTAG
Pubblicato sul Sito il 27 maggio 2010
Nei giorni 5, 6 e 7 maggio si è svolto a Friburgo il XVI Verwaltungsgerichtstag.
Si tratta dell’appuntamento triennale dei giudici amministrativi
tedeschi, aperto a tutti i giuristi, organizzato dal BDVR,
Numerosi i partecipanti italiani, invitati all’evento attraverso
l’Associazione europea dei giudici amministrativi (AEAJ) e l’Associazione dei
giudici amministrativi italiani, francesi e tedeschi (AGATIF): il Pres.
Francesco Mariuzzo, il Pres.
Il Leitmotiv della
manifestazione era immediatamente individuabile nel rapporto fecondo, ma, per
certi versi, contraddittorio e, a volte, conflittuale, tra il diritto pubblico
tedesco e la normazione comunitaria, vista come stimolo e nuova linfa, ma anche
come ingerenza negli affari interni.
La presenza di questo fil
rouge nei lavori delle giornate è emersa chiaramente già nella seduta
inaugurale. Nel discorso introduttivo il Presidente dell’Associazione tedesca,
Dr. Christoph Heydemann, il quale ha innanzi tutto lamentato che sempre minori
risorse sono riservate alla giustizia amministrativa, evidenziando i profili di
tensione tra i magistrati amministrativi e il potere politico, sia a livello di
Länder, sia a livello federale, ha criticato soprattutto il Governo federale,
cui imputa di sacrificare ingiustificatamente istituti caratterizzanti
l’organizzazione giudiziaria tedesca, in nome di un passivo e acritico
adeguamento ad incerti standards europei.
In favore di tali riforme si è invece espressa
All’intervento del Dirigente generale, Michael Steindorfner,
del Ministero della Giustizia del Land Baden-Württemberg, (cui appartiene
Friburgo, con il suo Tribunale amministrativo, e dove ha sede - a Karlsruhe –
La sua presenza sul palco ha rappresentato il più significativo
segnale dell’apertura della magistratura amministrativa tedesca alla
sfaccettata realtà europea e anche della capacità dei magistrati amministrativi
di riuscire a coagulare le proprie forze, pur avendo una diversa formazione e
una diversa provenienza, per sviluppare un dibattito e un’iniziativa comuni e
proficui, come poi la sessione di lavoro 13, dedicata al tema “Indipendenza e
retribuzione”, ha particolarmente testimoniato.
Nella seconda parte della mattinata, ha svolto la sua interessante
relazione, dedicata a “Il giurista europeo”, il Prof. Dr. Andreas Voßkuhle, il
quale, dopo una brillante carriera accademica presso l’Università di Friburgo,
di cui è stato anche rettore, è stato quest’anno nominato presidente della
Corte costituzionale. L’oratore ha sottolineato che il proficuo rapportarsi con
la dimensione europea da parte della magistratura amministrativa (le cui radici
sono indubbiamente legate ad un’idea tradizionale di diritto positivo statuale)
non può realizzarsi né attraverso una logica di liberalizzazione, basata solo
su regole di mercato, né attraverso un’imposizione di modelli dall’alto, bensì
attraverso lo sforzo di un agire quotidiano sempre consapevole delle nuove
dimensioni sopranazionali del fenomeno giuridico, che impone, soprattutto ai
magistrati, flessibilità, mobilità e l’acquisizione di nuove conoscenze, anche
tecniche e linguistiche.
La manifestazione è poi continuata secondo il programma reperibile
nel sito www.freiburg2010.de.
Le numerose sessioni di lavoro sono state in particolare dedicate alla
formazione dei giuristi, alla libertà d’informazione, alla normazione di
derivazione comunitaria di contrasto all’inquinamento atmosferico e acustico, alla
tutela multi-level dei beni culturali, ai riflessi dell’azione dell’Unione
europea e del Consiglio d’Europa sul processo amministrativo, al sindacato
sulle misure di polizia, al diritto di soggiorno, ai rapporti tra Corte costituzionale
tedesca, Corte di giustizia e Corte europea dei diritti dell’uomo.
Da segnalare il tipo di organizzazione degli incontri: mercoledì
pomeriggio, giovedì mattina e giovedì pomeriggio, era offerta la scelta tra 3-4
diverse sessioni di lavoro, ognuna delle quali di durata media pari a 3 ore
(compreso un break). A loro volta,
queste 3 ore erano suddivise in due parti, all’incirca d’identica durata: nella
prima parte, l’argomento veniva introdotto da un moderatore e sviluppato da uno
o due relatori; nella seconda parte, veniva lasciato spazio ad un approfondito
dibattito. Il BDVR ha già fissato il prossimo appuntamento, rispettando la
cadenza triennale, per il mese di giugno
La mattina di venerdì è stata riservata invece ad un dibattito di
tipo più politico-generale sul tema “Crisi dell’economia-ritorno dello Stato
forte ?”.
Per quanto riguarda la sessione di lavoro “Indipendenza e
retribuzione”, a cura della AEAJ, in questa sfociava un lavoro preparatorio già
svolto soprattutto nel workshop tenutosi in Francia a Beaulieu-sur-mer (i
relativi atti sono reperibili nel sito http://www.aeaj.org).
La relazione iniziale era affidata a Mr. Bernard Mc Closkey
dell’Irlanda del Nord, che ha ripercorso le tappe fondamentali del
riconoscimento nel Regno unito e nell’Irlanda del legame fra dignità e
indipendenza del giudice e la sua retribuzione, facendo riferimento soprattutto
alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo, come recepita dal Regno unito
con il Human Rights Act del 1998 e
come interpretata dalla stessa Corte dei diritti dell’uomo, che ha enfatizzato
la necessità di assicurare sempre ai giudici garanzie nei confronti di
pressioni esterne. Il relatore ha altresì citato l’articolo 35 della
Costituzione irlandese (Ireland), che vieta ogni riduzione della retribuzione
durante il servizio e che ha consentito ai giudici di quel Paese di uscire
indenni nel 2009 dalla riforma pensionistica del pubblico impiego.
Il relativo dibattito è stato incentrato sulle conseguenze della
crisi economica sulla retribuzione dei giudici che è stata ridotta o è in via
di riduzione, nell’ambito di misure di contenimento della spesa pubblica, in
vari Paesi, tra cui
Scontato che l’organizzazione fosse impeccabile, ha gradevolmente
sorpreso la cordialità dell’accoglienza che é stata riservata a Friburgo ai
partecipanti italiani, soprattutto da parte dei giudici del locale Tribunale
amministrativo.
*Consigliere T.A.R.